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Mercoledì, 04 Novembre 2015 14:48

Stendhal - Passeggiate romane

Citazione:

21 Aprile 1829 

Domani con gran rimpianto, lasceremo Roma. Andremo a Venezia: questa estate passeremo quindici giorni ai bagni di Lucca e un mese a quelli deliziosi della Battaglia, vicino Padova. Solo in questi luoghi così piacevoli gli italiani dimenticano la loro paura ed il loro odio. La nomina del cardinale Albani comincia a produrre le prime conseguenze. Questa mattina in venti luoghi di Roma, fin sulla porta del palazzo di Montecavallo ove risiede il papa, sono state trovate delle scritte tracciate col gesso, a lettere enormi: Siam servi sì, ma servi ognor frementi Vittorio Alfieri

Mercoledì, 04 Novembre 2015 14:15

Belli - Tutti i sonetti romaneschi - Er tisico

Citazione:

 

Er tisico

Cuesto oggnuno lo sa: ppila intronata
va ccent’anni pe ccasa: e tte l’ho ddetto.
Mó mm’accorgio però cch’er poveretto
sta vviscino a ssonà lla ritirata.
Già ffin dar tempo che sposò Nnunziata
le scianche je fasceveno fichetto;
e ffinarmente s’è allettato a lletto
perch’era ppiú ll’usscita che ll’entrata.
Nun tiè ppiú ffiato da move le bbraccia:
e cchi lo va a gguardà ssu cquer cusscino,
je vede tutta Terrascina in faccia.
Io metterebbe er collo s’un quadrino
che nnu la cava: e ggià la Commaraccia
secca de Strada-Ggiulia arza er rampino.

Mercoledì, 04 Novembre 2015 13:54

Dan Brown - Angeli e demoni

Citazione:

"From Santi's earthly tomb" ripeté Langdon tra sé e sé. Il primo verso era chiarissimo. Il Cammino dell'Illuminazione cominciava dalla tomba di Santi. Da lì, attraverso Roma, si snodava il resto del percorso.

Dalla tomba terrena di Santi con il buco del demonio, Attraverso Roma si snodano gli elementi mistici."Gli elementi mistici." Anche questo era chiaro. "Terra, Aria, Fuoco, Acqua." Gli elementi della  scienza, i quattro indizi degli Illuminati nascosti in opere d'arte apparentemente sacra. «Il primo indizio sembrerebbe essere la tomba di Santi» disse Vittoria. Langdon sorrise. «Te l'ho detto che non era così difficile.» «Sì, ma chi è Santi?» domandò lei. «E dov'è la sua tomba?» Langdon rise tra sé e sé. 

Era sorprendente quante poche persone sapessero che Santi era il cognome di un grande artista del Rinascimento, più noto con il suo nome di battesimo... Ragazzo prodigio, a venticinque anni lavorava già per papa Giulio II e alla sua morte, avvenuta a soli trentasette anni, lasciò alcuni fra i maggiori capolavori di tutti i tempi. Insomma, un mostro sacro nel mondo dell'arte. Del resto, essere conosciuti con il nome di battesimo era un privilegio di pochi, a parte Napoleone, Galileo, Gesù... oltre, naturalmente, ad alcuni idoli moderni che Langdon sentiva strepitare spesso nei dormitori di Harvard, come Sting,  Madonna, Jewel e Prince, che aveva adottato il simbolo e che Langdon aveva perciò soprannominato "la croce a tau attraversata dal simbolo ermafrodita Ankh". «Santi è il cognome di un grande maestro del Rinascimento » spiegò Langdon. «Che di nome faceva Raffaello.»

Vittoria sembrò sorpresa. «Raffaello? Ma non si chiamava Sanzio?» «Sanzio, o Santi.» Langdon continuò a camminare verso la caserma della Guardia Svizzera. «Allora, il Cammino dell'Illuminazione parte dalla tomba di Raffaello?» «È logico, se ci pensi» disse Langdon, mentre proseguivano a passo spedito. «Gli Illuminati si consideravano spiriti affini di molti grandi pittori e scultori. Potrebbero quindi aver scelto la tomba di Raffaello per rendergli omaggio.» Langdon sapeva che Raffaello era stato sospettato di ateismo, come peraltro molti altri autori di opere di arte sacra. Vittoria rimise il foglio del Diagramma nella tasca di Langdon, facendo molta attenzione.

«E dov'è sepolto Raffaello?» Langdon trasse un respiro profondo. «Non ci crederai, ma è sepolto nel Pantheon.» Vittoria sembrava scettica. «Nel Pantheon?» «Sì.» Effettivamente neanche lui si aspettava che il Cammino dell'Illuminazione iniziasse dal Pantheon. Si era immaginato che il primo Altare della Scienza fosse in un luogo più tranquillo, una chiesa più fuori mano, meno in vista. Invece il Pantheon, con la sua enorme cupola aperta, era uno dei monumenti più noti di Roma già nel Seicento. «Ma il Pantheon è una chiesa?» chiese Vittoria.

«Sì, la più antica di Roma. In origine era un tempio pagano, riconsacrato però nel 608 al culto della Madonna.» Vittoria scosse il capo. «Credi davvero che il primo cardinale verrà ucciso lì? Il Pantheon dev'essere una delle mete turistiche più visitate di tutta Roma.» Langdon si strinse nelle spalle. «Gli Illuminati hanno detto che vogliono attirare l'attenzione. Uccidere un cardinale nel Pantheon farebbe di certo parlare tutto il mondo.» «Ma come fa questo tizio a pensare di uccidere qualcuno al Pantheon e di potersela squagliare senza essere visto? È impossibile. » «Sì, ma come lo è rapire quattro cardinali nella Città del Vaticano. La poesia parla chiaro.» «Ma sei sicuro che Raffaello sia sepolto nel Pantheon?» «Ho visto la sua tomba.»

Vittoria annuì, pur avendo ancora un'espressione preoccupata. «Che ora è?» Langdon guardò l'orologio. «Le sette e mezzo.» «È lontano il Pantheon?» «Un chilometro e mezzo circa. Abbiamo un po' di tempo.» «La poesia parla della tombaterrena di Santi. Che cosa vuol dire, secondo te?» Accelerando il passo, Langdon attraversò il cortile della Sentinella. «Terrena? Direi che a Roma non c'è posto più "terreno" del Pantheon, che prende il nome dall'antica religione che vi si praticava, il panteismo, il culto di tutti gli dèi e in particolar modo di quelli pagani della Madre Terra.»

Langdon era rimasto sconcertato nell'apprendere che la struttura del possente edificio circolare era un tributo a Gea, la dea della Terra: il Pantheon era infatti costruito in maniera tale da poter contenere una gigantesca sfera con un'approssimazione inferiore al millimetro. «Ho capito» disse Vittoria, in tono più convinto. «E il buco del demonio? "Dalla tomba terrena di Santi con il buco del demonio"? Che cos'è secondo te?» Langdon non era molto sicuro di quella parte. «Dev'essere un riferimento all'oculus»disse, facendo un ragionamento logico.

«La famosa apertura circolare nella cupola del Pantheon.» «Ma è una chiesa» disse Vittoria, camminando senza sforzo al suo fianco. «Che cosa c'entra il demonio?» Anche Langdon se lo era chiesto. Non aveva mai sentito parlare di "buco del demonio", ma ricordava le parole del Venerabile Beda che, nel VI secolo, aveva scritto che il buco nella cupola del Pantheon era stato fatto dai demoni mentre fuggivano dal tempio quando Bonifacio IV l'aveva consacrato.

Mercoledì, 04 Novembre 2015 13:35

Stendhal - Passeggiate romane

Citazione:

Questa mattina siamo andati, forse per la decima volta, ad ascoltare la messa del papa. È una specie di ricevimento della domenica alle Tuileries. Quando il papa sta in Vaticano la cerimonia si celebra nella cappella Sistina, quando sta al Quirinale nella cappella Paolina; la messa si ripete tutte le domeniche e negli altri giorni festivi, e il papa, quando sta bene, non vi manca mai. Il Giudizio universale di Michelangelo occupa tutta la parete di fondo della cappella Sistina, grande come una chiesa. Nei giorni di cappella papale contro questa parete vien messo un arazzo del Barroccio rappresentante l’Annunciazione; davanti all’arazzo vien sistemato l’altare. In Francia sicuramente non sì sarebbe tanto barbari. Il papa fa il suo ingresso dal fondo della cappella e si siede alla sinistra del pubblico, su una poltrona dallo schienale molto alto, un vero trono sormontato dal suo baldacchino. Nel 1827 l’Ingres ha esposto un quadretto che dava un’idea perfetta della cerimonia e della cappella Sistina.

 

Lungo il muro, a sinistra, siedono i cardinali, i vescovi e i preti, tutti vestiti di rosso. Di fronte al papa, a destra dello spettatore, prendono posto i cardinali-diaconi, che sono in numero limitatissimo. La messa papale è il grande appuntamento di tutti i cortigiani; anche una enorme quantità di frati ha diritto ad assistervi, ed essi approfittano lungamente della concessione. Sono i generali degli ordini, i "procuratori", i "provinciali", ecc. Tutti costoro son separati dal pubblico da una cancellata di noce alta cinque piedi. Per uno straniero intraprendente non è affatto difficile intavolare una conversazione con uno di loro. Se poi il turista vuol proprio divertirsi, cerchi di esternare al suo interlocutore una sfegatata ammirazione per i gesuiti: vedrà la maggior parte dei monaci, specialmente quelli vestiti di bianco come il cardinale Zurla, tradire immediatamente una vivissima antipatia per i discepoli di Loyola.

 

Tutte queste conversazioni si svolgono prima dell’inizio del servizio divino, mentre si attende l’arrivo del papa. Uno dopo l’altro arrivano i cardinali. A mano a mano che entrano nella cappella, ciascuno di loro va a genuflettersi su un inginocchiatoio sistemato davanti all’altare e per tre o quattro minuti rimane assorto nella più fervida preghiera: molti di loro compiono la cerimonia con molta dignità e compunzione. Fra i più devoti di questa mattina abbiamo notato il Gran Penitenziere cardinal Castiglioni e il bel cardinale Micara, generale dei cappuccini, che porta ancora la barba e l’abito del suo ordine, come tutti i cardinali che vengono dai frati, riconoscibili perché portano lo zucchetto rosso.

 

Fra i cortigiani abbiamo notato due frati elegantissimi, tutti vestiti di bianco. Son stati loro ad indicarci i cardinali a mano a mano che entravano nella cappella. La cura del vestire è di capitale importanza: i buoni monaci mostravano molta curiosità per le decorazioni e le croci e sembravano non apprezzare nessuno se non dall’abito.

 

25 dicembre 1828

Citazione:

 

Le cappelle papale

La cappella papale ch'è successa
Domenica passata a la Sistina
Pe' tutta la quaresima è l'istessa
Com'e' stata domenic'a matina.
Sempre er Papa vie' fora in portantina:
Sempre quarche Eminenza canta messa;
E, quello che piu' a tutti j'interessa,
C'è sempre la su' predica latina
Li Cardinali ce stanno ariccorti
Cor barbozzo inchiodato sur breviario
Come tanti cadaveri de morti.
E nun ve danno più segno de vita
Fin che nun je s'accosta er caudatario
A dije: "Eminentissimo è finita".
14 aprile 1835

Martedì, 27 Ottobre 2015 03:35

Andrea Camilleri - LA PAURA DI MONTALBANO

GIORNO DI FEBBRE

Montalbano gli piglia l'influenza...nel delirio della febbre non trova il termometro e dovrà per forza andarselo a cercare di notte, in farmacia...come andrà a finire?GIORNO DI FEBBRE

Montalbano gli piglia l'influenza...nel delirio della febbre non trova il termometro e dovrà per forza andarselo a cercare di notte, in farmacia...come andrà a finire?

FERITO A MORTE
L'omicidio di Gerlando Piccolo è avvolta dal mistero: in casa solo lui e la giovane nipote, l'assassino scappa dalla casa ma è chiaramente ferito. Le indagini partono, Piccolo era un usuraio e quelli che avrebbero voluto farlo fuori sono in tanti...ma il mandante dell'omicidio sarà certo la persona più insospettabile, come ancora più insospettabile sarà l'esecutore materiale.

Lunedì, 26 Ottobre 2015 11:33

Droni per l'innovazione: Sistemi UAV e RPV

Esce per le edizioni di AMAZON l'atteso volume sulle applicazioni RPAS/UAV che caratterizzano il 2015 come il marketplace italiano del settore. Il volume e' diretto a chi vuole approfondire il tema degli UAV, volgarmente chiamati droni, in un ambito professionale a 360 gradi.

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