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Il mondo si è diviso: ci siamo noi, quelli di Černobyl’, e ci siete voi, tutte le altre persone. L’ha notato? Qui nessuno mette l’accento sulla nazionalità: io sono bielorusso, io ucraino, io russo. Sia chiamano tutti “černobyliani”… “Siamo di Černobyl'”, “Io sono uno di Černobyl'”… Come se fosse un popolo a parte… Una nuova nazione…

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  • Author Svetlana Aleksievič
  • Title Preghiera per Černobyl’
  • Date edition 2011
  • ISBN 978-88-6632-018-0
  • Editor E/O
Domenica, 03 Luglio 2016 18:34

Jan Brokken, Anime baltiche

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Il viaggio che per caso mi aveva portato in una piccola città portuale del golfo di Riga, risvegliò la mia curiosità per quei paesi situati nell’angolo meno definito d’Europa. La calma del Baltico, l’orgoglio dei baltici, quella fierezza che Huig, con l’occhio accorto dell’uomo di mare, aveva saputo cogliere con tanta sicurezza al primo sguardo mi hanno dato voglia di saperne di più.

Informazioni aggiuntive

  • Author Jan Brokken
  • Title Anime baltiche
  • Date edition 2014
  • ISBN 978-88-7091-535-8
  • Editor Iperborea
Domenica, 03 Luglio 2016 18:21

Honoré de Balzac, Papà Goriot

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La signora Vauquer, nata de Conflans, è una vecchia donna che, da quarant'anni, conduce a Parigi una pensione borghese situata in via Neuve-Sainte-Geneviéve, tra il quatier latino e il sobborgo Saint-Marceau. La pensione, conosciuta sotto il nome di Casa Vauquer, accoglie senza distinzione uomini e donne, giovani e vecchi, senza che la maldicenza abbia mai potuto fare appunti alla moralità di questa rispettabile casa.

Informazioni aggiuntive

  • Author Honoré de Balzac
  • Title Papà Goriot
  • Date edition 2015
  • ISBN 978-88-11-81082-7
  • Editor Garzanti
Domenica, 03 Luglio 2016 18:06

Orhan Pamuk, Istanbul: i ricordi e la città

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Qui le rovine convivono con la città. Ed è questo ad affascinare molti viaggiatori e scrittori di viaggio. Ma le antenne della città ricordano ai suoi abitanti sensibili che la forza e la ricchezza del passato sono scomparse insieme a quella cultura, e il presente è povero e confuso e non si può confrontare con il passato. Questi monumenti, ormai inglobati nell’ambiente per la loro trascuratezza, in mezzo alla sporcizia, alla polvere e al fango, proprio come le case signorili della mia infanzia che sono bruciate una dopo l’altra, non ci concedono neanche il piacere dell’orgoglio.

                  

Informazioni aggiuntive

  • Author Orhan Pamuk
  • Title Istanbul: i ricordi e la città
  • Date edition 2008
  • ISBN 978-88-06-21937-6
  • Editor Einaudi
Domenica, 03 Luglio 2016 14:42

Ernest Hemingway, Fiesta

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Lady Brett Ashley prende il braccio di Jake, a fine pranzo: 

 «Non ubriacarti, Jake, non ubriacarti». 

«Vogliamo fare un giro?», dissi. «Vogliamo fare un giro per la città?».

«Bene» Brett disse. «Non ho visto Madrid. Ho voglia di vedere Madrid». 

Informazioni aggiuntive

  • Author Ernest Hemingway
  • Title Fiesta
  • Date edition 2013
  • ISBN 978-88-04-46905-6
  • Editor Oscar Mondadori
Giovedì, 05 Novembre 2015 14:41

Gabriele D'Annunzio - Il piacere - Via Sistina

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L’anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che topor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel cielo di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di maggio. Su la piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando; e dalle piazze il romorio confuso e continuo, salendo alla Trinità de’ Monti, alla via Sistina, giungeva fin nel palazzo Zuccari, attenuato. Le stanze andavansi empiendo a poco a poco del profumo che esalavan ne’ vasi i fiori freschi.

Informazioni aggiuntive

  • Author Gabriele D'Annunzio
  • Title Il piacere - Via Sistina
  • Date edition 2015
  • ISBN 9788804495987
  • Editor Oscar Mondadori
Giovedì, 05 Novembre 2015 14:37

Gabriele D'Annunzio - Il piacere - Piazza Barberini

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L’anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che topor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel cielo di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di maggio. Su la piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava in corsa traversando; e dalle piazze il romorio confuso e continuo, salendo alla Trinità de’ Monti, alla via Sistina, giungeva fin nel palazzo Zuccari, attenuato. Le stanze andavansi empiendo a poco a poco del profumo che esalavan ne’ vasi i fiori freschi.

Informazioni aggiuntive

  • Author Gabriele D'Annunzio
  • Title Il piacere - Piazza Barberini
  • Date edition 2015
  • ISBN 9788804495987
  • Editor Oscar Mondadori
Giovedì, 05 Novembre 2015 14:31

Albert Camus - Taccuini vol.III - Via Appia

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È così che pesa Roma, ma con un peso sensibile e leggero, la si porta sul cuore come un corpo di fontane, di giardini e di cupole, si respira sotto di lei, un po’ oppressi ma stranamente felici. Questa città relativamente piccola, ma le cui prospettive aeree esplodono a volte a un angolo di strada... dopo tanti anni in una città senza luce, e tanti risvegli nella nebbia, mi nutro senza posa di questa linea di alberi e cieli che dalla Porta Pinciana arriva sino a Trinità dei Monti, e dietro la quale Roma srotola le sue cupole e il suo disordine… e poi quel colle meraviglioso del Palatino di cui nulla sciupa il silenzio, la pace, un mondo sempre nascente e perfetto, cominciavo a ritrovare me stesso… lo si sente sulla Via Appia, dove, pur essendo arrivato nel tardo pomeriggio, mi sentivo, passeggiando, con il cuore talmente pieno che in quel momento sarei potuto morire... splendida mattinata a Villa Borghese. La luce delle mattine d’Algeria che scivola tra gli aghi sottili dei pini e li taglia uno dopo l’altro…quando si è visto tutto, o almeno tutto ciò che era possibile vedere, passeggiare senza sforzarsi di sapere è una felicità perfetta… Moravia mi aveva già parlato del Caravaggio uomo… la luce di Roma è invece rotonda, brillante e morbida. Fa pensare ai corpi… la sera vedo Moravia”

Informazioni aggiuntive

  • Author Albert Camus
  • Title Taccuini vol. III - Via Appia
  • Date edition 2004
  • ISBN 88-452-1410-9
  • Editor Bompiani
Giovedì, 05 Novembre 2015 14:28

Albert Camus - Taccuini vol.III - Trinità dei Monti

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È così che pesa Roma, ma con un peso sensibile e leggero, la si porta sul cuore come un corpo di fontane, di giardini e di cupole, si respira sotto di lei, un po’ oppressi ma stranamente felici. Questa città relativamente piccola, ma le cui prospettive aeree esplodono a volte a un angolo di strada... dopo tanti anni in una città senza luce, e tanti risvegli nella nebbia, mi nutro senza posa di questa linea di alberi e cieli che dalla Porta Pinciana arriva sino a Trinità dei Monti, e dietro la quale Roma srotola le sue cupole e il suo disordine… e poi quel colle meraviglioso del Palatino di cui nulla sciupa il silenzio, la pace, un mondo sempre nascente e perfetto, cominciavo a ritrovare me stesso… lo si sente sulla Via Appia, dove, pur essendo arrivato nel tardo pomeriggio, mi sentivo, passeggiando, con il cuore talmente pieno che in quel momento sarei potuto morire... splendida mattinata a Villa Borghese. La luce delle mattine d’Algeria che scivola tra gli aghi sottili dei pini e li taglia uno dopo l’altro…quando si è visto tutto, o almeno tutto ciò che era possibile vedere, passeggiare senza sforzarsi di sapere è una felicità perfetta… Moravia mi aveva già parlato del Caravaggio uomo… la luce di Roma è invece rotonda, brillante e morbida. Fa pensare ai corpi… la sera vedo Moravia”

Informazioni aggiuntive

  • Author Albert Camus
  • Title Taccuini vol.III - Trinità dei Monti
  • Date edition 2004
  • ISBN 88-452-1410-9
  • Editor Bompiani
Giovedì, 05 Novembre 2015 14:24

Albert Camus - Taccuini vol. III - Porta Pinciana

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È così che pesa Roma, ma con un peso sensibile e leggero, la si porta sul cuore come un corpo di fontane, di giardini e di cupole, si respira sotto di lei, un po’ oppressi ma stranamente felici. Questa città relativamente piccola, ma le cui prospettive aeree esplodono a volte a un angolo di strada... dopo tanti anni in una città senza luce, e tanti risvegli nella nebbia, mi nutro senza posa di questa linea di alberi e cieli che dalla Porta Pinciana arriva sino a Trinità dei Monti, e dietro la quale Roma srotola le sue cupole e il suo disordine… e poi quel colle meraviglioso del Palatino di cui nulla sciupa il silenzio, la pace, un mondo sempre nascente e perfetto, cominciavo a ritrovare me stesso… lo si sente sulla Via Appia, dove, pur essendo arrivato nel tardo pomeriggio, mi sentivo, passeggiando, con il cuore talmente pieno che in quel momento sarei potuto morire... splendida mattinata a Villa Borghese. La luce delle mattine d’Algeria che scivola tra gli aghi sottili dei pini e li taglia uno dopo l’altro…quando si è visto tutto, o almeno tutto ciò che era possibile vedere, passeggiare senza sforzarsi di sapere è una felicità perfetta… Moravia mi aveva già parlato del Caravaggio uomo… la luce di Roma è invece rotonda, brillante e morbida. Fa pensare ai corpi… la sera vedo Moravia”

Informazioni aggiuntive

  • Author Albert Camus
  • Title Taccuini vol. III
  • Date edition 2004
  • ISBN 88-452-1410-9
  • Editor Bompiani

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